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Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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Energie Rinnovabili e Risparmio

Negli ultimi anni il Consorzio BIM Piave ha assunto il ruolo di incubatore e volano di iniziative per incentivare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile presenti nel territorio, investendo un milione di euro in cinque anni. Su espresso mandato delle singole amministrazioni sta portando avanti progetti concreti per lo sviluppo di sistemi che garantiscono il risparmio energetico e la produzione di energia pulita allo scopo di promuovere il benessere economico e sociale delle popolazioni residenti e di perseguire un modello di sviluppo ecologicamente sostenibile, basato sull’utilizzo di fonti energetiche a ridotto impatto ambientale e nulle, o trascurabili, emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra.

Sono stati finanziati una cinquantina di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento all’idroelettrico, al fotovoltaico, al solare termico, alla biomassa legnosa ed al biogas. In particolare, anche grazie a questi finanziamenti per lo start-up delle iniziative, ad oggi i Comuni consorziati hanno realizzato 25 impianti idroelettrici attualmente in esercizio, con una producibilità totale di circa 25 milioni di kWh e ricavi dell’ordine di 4 milioni di euro/anno a favore degli Enti e delle popolazioni.

E' doveroso sottolineare che il Consorzio, nella sua qualità di Ente di secondo grado che raggruppa la quasi totalità dei comuni bellunesi, ha ricevuto unanime mandato dall'Assemblea dei Comuni consorziati di svolgere un'attività di coordinamento e di regia per tutte le iniziative che riguardano la produzione energetica da fonti rinnovabili, con specifica attenzione all'idroelettrico ed alle biomasse.


Nel 2008 è stata sottoscritta con l' Università di Padova una convenzione di ricerca per l'affidamento delle attività relative allo studio di impianti di cogenerazione alimentati a biomasse legnose. Il Dipartimento di Fisica Tecnica, che vanta già una notevole esperienza in questo campo, sta completando una ricerca preliminare, in vista dell’attuazione di un progetto, finanziato in parte dalla Regione Veneto, che prevede la realizzazione di impianti di cogenerazione di piccola taglia alimentati a biomassa legnosa. L'obiettivo è sviluppare un progetto “pilota” relativo alla realizzazione di piccoli impianti di cogenerazione a biomassa nel territorio consortile. Il progetto che si caratterizza per essere innovativo sul territorio e pilota nel senso che concorrerà all'acquisizione di conoscenze più approfondite in merito alle potenzialità di sviluppo del settore nel territorio provinciale. Se a questo si aggiunge il fatto di utilizzare come combustibile la fonte energetica rinnovabile a biomassa legnosa (per la quale, com’è noto, l’apporto di CO2 è nullo), l'intera iniziativa persegue, in maniera singolare, il duplice obiettivo di contenimento delle emissioni di CO2 e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.


Settore di grande interesse per i Comuni Bellunesi è quello del risparmio energetico, in particolare per quel che riguarda gli edifici pubblici. In questo contesto si inserisce il Progetto Interreg III tra Italia e Austria, denominato "Riduzione e ottimizzazione dei consumi degli impianti pubblici di produzione e distribuzione di calore attraverso un sistema di telegestione su vasta scala". Proprio grazie a questo progetto Interreg tra Italia e Austria, nei mesi scorsi sono stati realizzati una sessantina di impianti di telegestione che consentiranno un utilizzo più razionale della centrali termiche degli edifici pubblici, riducendo gli sprechi e quindi anche le spese; inoltre sono stati realizzati nove impianti pilota di produzione di energia termica: centrali a biomasse, geotermiche, ma anche piccole reti di teleriscaldamento e ottimizzazioni funzionali. Successivamente il Consorzio BIM ha contribuito a realizzare ulteriori nove impianti. In totale sono stati attivati 2,4 milioni di euro.


Il Consorzio BIM Piave si è anche impegnato nel risparmio energetico nella pubblica illuminazione. La pubblica illuminazione costa ai bellunesi circa tre milioni di euro all’anno. Una cifra significativa che grava sulle casse dei Comuni e, quindi, nelle tasche dei cittadini. Ecco perché il Consorzio Bim Piave, su mandato dei Sindaci, ha stanziato un fondo a valenza triennale di 500 mila euro destinato all’acquisto di lampade a basso consumo energetico. La spesa sarà a carico del Consorzio Bim Piave per il sessanta per cento e dei Comuni per il rimanente quaranta.

L’illuminazione pubblica brucia all’incirca diciassette milioni di kWh ogni anno. Con questa azione si potranno sostituire circa 6.000 lampade, con un risparmio stimato in 270 mila euro all’anno, con un minor consumo di energia di poco più di 1.500.000 kWh/anno (CO2 evitata di circa 850 t/anno), quale si otterrebbe, ad esempio, mediante l'installazione di circa 10.000 mq di pannelli fotovoltaici, equivalenti ad un impianto da 1.300 kW con un costo di circa 8.000.000 di euro. Al fine di permettere una concreta operatività del progetto, i Comuni, per mezzo del proprio Consorzio, hanno realizzato una Banca Dati di tutta la rete della pubblica illuminazione in provincia. Questa rilevazione è utile per avere un quadro preciso delle situazione attuale. I dati saranno poi messi a disposizione dei Comuni, i quali potranno così conoscere le caratteristiche specifiche di ciascun punto luce per l’avvio di progetti concreti di intervento.

 

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